Intervista al designer

Giorgia Congiu

Aprile 19, 2020

Architetto d’interni con un idea molto precisa: rivoluzionare il mondo delle carte da parati. Giorgia ci racconta il suo progetto.

Io e Giorgia ci siamo conosciute qualche anno fa, per non dire parecchi!Entrambe studentesse di Architettura ed entrambe trapiantate a Roma, io da Torino, lei dalla bellissima Sardegna. Ricordo che era primavera/estate quando accettammo di far parte del team di un grande negozio di arredamento. Devo dire la verità, ripenso a quei momenti con piacere sopratutto per il legame  che si era creato con tutto il gruppetto di ragazze. In fondo è sempre così, se l’ambiente è perfetto, sembra meraviglioso qualsiasi tipo di lavoro! Come spesso accade, sopratutto quando si stanno ancora finendo gli studi, i percorsi di vita cambiano e ci si perde un po’ di vista. Lei è tornata in Sardegna, ed è diventata una bravissima progettista d’interni, dando vita, nel 2016, ad un brand meraviglioso di carte da parati. Quando l’ho scoperto, mi sono tuffata immediatamente a curiosare il suo sito e da amante di carte non potevo che chiederle qualcosa di più!

Come è nata la tua passione per le carte da parati?

Adoro i dettagli e le carte da parati ne sono un chiaro esempio. Sono uno dei complementi d’arredo più belli che possano essere utilizzati per caratterizzare un ambiente. Riescono a diventare delle vere opere d’arte.

Come è nato il brand Carta da Parati Artistica?

Da circa 7-8 anni le carte da parati sono tornate in voga e ho iniziato ad inserirle sempre più nei miei progetti d’interni. Spesso, però, mi capitava di avere difficoltà a trovare il wallpaper adatto, era piuttosto difficile, infatti, personalizzare le grafiche con tonalità e fantasie differenti. Da qui nasce l’idea di realizzare un progetto interamente Made in Italy, Carta da Parati Artistica (www.cartadaparatiartistica.com),di cui sono co-fondatrice e art director. L’idea è di vestire la parete adattando e personalizzando colori e texture.

Questo progetto mi ha aiutato a ritrovare la vena artistica che la professione, negli anni, mi aveva fatto un po’ dimenticare o comunque mettere da parte. E’ un’azienda giovane composta da tante persone di talento e molto creative. Collaboriamo con tanti grafici freelance, in modo da poter ampliare il più possibile il nostro catalogo e le tante proposte. Un aspetto importante è il dialogo con i professionisti che si occupano di interni. Li affianchiamo, supportandoli durante la scelta della carta o aiutandoli qualora avessero necessità di creare una carta da parati adatta ai loro progetti. Sono realizzate in un materiale con le stesse caratteristiche della tela pittorica. La parte frontale è vinilica così da consentire il lavaggio con un panno umido, il retro è in tessuto non tessuto (TNT) così da garantire una posa perfetta.

Quale carta, tra quelle che hai disegnato, meglio ti rappresenta?

In assoluto tra tutte quelle create “Muro” è quella che mi rappresenta di più. Il soggetto appartiene al mondo naturale, un albero di ulivo della mia terra (la Sardegna) su uno sfondo effetto cemento, materico. Oltre alla mia parte artistica c’è anche quella tecnica, quindi non posso non citare un’altra carta che ho creato circa un anno fa, Geometrica anni 20, in cui forme geometriche di vario colore si sovrappongono emergendo da una texture vintage con stampa damascata.

Da dove arriva l’ispirazione per disegnare?

Dipende, a volte da foto che scatto nei vari viaggi o da scorci prospettici che ritraggono la mia città. I miei soggetti preferiti sono architetture, magari segnate dal tempo, oppure elementi appartenenti al mondo della natura. 

Quali sono le fasi creative nella realizzazione di una carta?

Ogni creativo credo che abbia un suo metodo. Io parto dal concetto, quindi individuo il soggetto e lo stile della carta da creare, immaginando a quale ambiente potrebbe esser abbinata, camera da letto, zona living, bagno, cucina, ecc..

Mi parli di un paio di recenti creazioni che hai realizzato? 

Nelle ultime settimane sto sviluppando una serie di grafiche adatte ai bagni. Trattandosi di un ambiente particolare non tutte le grafiche si adattano facilmente al suo rivestimento. In particolare, sto cercando di creare qualcosa di geometrico con una texture materica elegante. 

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